Capitolo 28. Configurazione di BIND

Questo capitolo presuppone conoscenze di base di BIND e del DNS, esso non rappresenta una spiegazione dei concetti. Tale capitolo illustra come usare il Tool di configurazione del servizio del nome del dominio (redhat-config-bind) per impostare le zone di base del server BIND. Il Tool di configurazione del servizio del nome del dominio crea il file di configurazione /etc/named.conf e i file di configurazione della zona nella directory /var/named/ ogni volta che vengono effettuate delle modifiche.

ImportanteImportante
 

Non modificate il file di configurazione /etc/named.conf. Il Tool di configurazione del servizio del nome del dominio genera questo file dopo aver effettuato le modifiche. Se desiderate configurare le impostazioni non configurabili mediante il Tool di configurazione del servizio del nome del dominio aggiungetele al file /etc/named.custom.

Il Tool di configurazione del servizio del nome del dominio necessita del sistema X Window e dei privilegi root. Per iniziare il Tool di configurazione del servizio del nome del dominio, selezionate menu principale (sul pannello) => Impostazioni del sistema => Impostazioni del Server => Servizio del nome del Dominio oppure digitate il comando redhat-config-bind ad un prompt della shell (per esempio, in un terminale XTerm o di GNOME).

Figura 28-1. Tool di configurazione del servizio del nome del dominio

Il Tool di configurazione del servizio del nome del dominio configura la directory della zona di default in modo da risultare /var/named/. Tutti i file di zona specificati fanno riferimento a questa directory. Il Tool di configurazione del servizio del nome del dominio comprende, inoltre, il controllo della sintassi di base al momento dell'inserimento dei valori. Per esempio, se la entry valida un indirizzo IP, nell'area di testo si possono digitare solo numeri e punti (.).

Il Tool di configurazione del servizio del nome del dominio vi consente di aggiungere una zona master di inoltro, una inversa e una slave. Dopo aver aggiunto le zone, potete modificarle o cancellarle dalla finestra principale, come mostrato in Figura 28-1.

Dopo aver aggiunto, modificato o cancellato una zona, fate clic sul pulsanteSalva o File => Salva per scrivere il file di configurazione /etc/named.conf e tutti i file delle zone individuali nella directory /var/named/. Con l'applicazione delle modifiche, il servizio named ricarica i file di configurazione. Selezionando File => Esci si salvano i cambiamenti prima di uscire dall'applicazione.

28.1. Aggiungere una zona master

Per aggiungere una zona master (nota anche come master primaria), fate clic sul pulsante Nuovo, selezionate Zona master diretta e inserite il nome di dominio per la zona master nell'area di testo Nome del dominio.

Appare una nuova finestra, come mostrato nella Figura 28-2, contenente le seguenti opzioni:

Figura 28-2. Aggiungere una zona master

Deve essere specificato un Server di nome primario (SOA), e almeno una voce del server di nome deve essere specificata facendo clic sul pulsante Aggiungi nella sezione Voci.

Dopo aver configurato la Zona Master Diretta, fare clicc su OK per tornare alla finestra principale, come mostrato su Figura 28-1. Fare clicc su Salva, dal menu a tendina, per scrivere il file di configurazione /etc/named.conf scrivere tutti i file di zona individuale, nella directory /var/named, e permette al demone di ricaricare i file di configurazione.

La configurazione crea una entry in /etc/named.conf, simile alla seguente:

zone  "forward.example.com" { 
	type master; 
	file  "forward.example.com.zone"; 
};

Inoltre, crea il file /var/named/forward.example.com.zone contenente le informazioni che seguono:

$TTL 86400
@       IN      SOA     ns.example.com.  root.localhost (
                        2 ; serial
                        28800 ; refresh
                        7200 ; retry
                        604800 ; expire
                        86400 ; ttl
                        )


        IN      NS      192.168.1.1.